Bari, 19 settembre 2025 — La Puglia sta vivendo un vero boom digitale nel settore agroalimentare. Secondo gli ultimi dati raccolti, le vendite online di prodotti tipici pugliesi (olio extravergine, formaggi, vini, conserve e pasta artigianale) sono cresciute di circa 20-25% negli ultimi due anni, spinte dalla domanda nazionale ma anche dall’estero.
Le ragioni?
- Il valore del “Made in Puglia” si è rafforzato con l’export: alimentari e bevande pugliesi, secondo recenti report, segnano +15,5% nell’export regionale. La Gazzetta del Mezzogiorno
- I consumatori sono sempre più attenti alla qualità, alla filiera corta, al biologico, alle certificazioni DOP/IGP. Prodotti come la burrata di Andria, l’olio da terre dauno, le orecchiette, il pane di Altamura sono esempi top riconosciuti anche fuori. Pugghia+2Wikipedia+2
- Le piccole imprese locali e i produttori artigianali stanno cavalcando l’ondata grazie a piattaforme e-commerce specializzati, che permettono di raggiungere clienti anche in altri paesi europei con meno intermediazione e costi più bassi.
Sfide in vista:
- Gestire la logistica, soprattutto per prodotti deperibili o con necessità di trasporto refrigerato.
- Rispettare le normative internazionali su export, etichettatura, tracciabilità.
- Conservare autenticità e tradizione, evitando che la standardizzazione snaturi il prodotto tipico.
Prospettive:
Se questa tendenza continua, nei prossimi 2-3 anni la Puglia potrebbe diventare un hub nazionale per il commercio digitale dei prodotti genuini, con potenziali ricadute positive sull’occupazione rurale, sul turismo gastronomico e sull’immagine globale del territorio.


